Tributi e tasse

  • Sei a conoscenza di cosa succede se si paga la TARI in ritardo?
  • Hai ricevuto da parte del tuo Comune un avviso di accertamento per omesso/parziale/tardivo versamento TARI e non sai cosa fare?
  • Hai ricevuto una cartella di pagamento relativa alla TARI e vuoi verificare se è corretta e/o se è andata prescritta?
  • Conosci le conseguenze dell’IMU non pagata?
  • Sai cosa è la notifica di un atto per compiuta giacenza?
  • Sai quale è il termine di prescrizione del bollo auto e quello del canone RAI?
  • Vuoi conoscere le diverse scadenze legate alle multe stradali?
  • Vuoi verificare se hai delle multe non pagate e non sai come fare?
  • Sei capace di riconoscere una multa illegittima?
  • Ritieni che una multa sia illegittima e vuoi presentare ricorso?
  • Sai come funziona la riscossione delle multe stradali non pagate?
  • Conosci cos’è il fermo amministrativo dell’auto?
  • Sai cosa avviene se non viene pagato il bollo auto?

Per queste e molte altre questioni Adiconsum Sicilia (Palermo Trapani) fornisce assistenza ai consumatori della Regione Sicilia grazie a consulenti esperti in materia.

Adiconsum Sicilia Aps possiede le conoscenze necessarie per verificare la legittimità o meno della pretesa tributaria, procedendo ad assisterti in caso di illegittimità a proporre istanza di annullamento in autotutela e nella successiva fase di impugnazione davanti alle autorità competenti.

ADICONSUM Sicilia Palermo – Trapani opera anche nel settore tributario locale e delle tasse, principalmente nei seguenti ambiti:

  • VERIFICA DEGLI ATTI EMANATI PER LA RISCOSSIONE DEI TRIBUTI LOCALI, DA PARTE DEGLI UFFICI COMUNALI, AGENZIA DELLE ENTRATE- RISCOSSIONE: al fine di accertare la sussistenza del credito vantato, la regolarità formale e sostanziale degli atti stessi.

  • VERIFICA DELLA SITUAZIONE DEBITORIA DEL CONTRIBUENTE: tramite l’accesso al sito dell’Agenzia delle Entrate Riscossione, possiamo visualizzare la situazione debitoria complessiva e scaricare l’estratto conto comprensivo dei versamenti già effettuati o da effettuare, le rateizzazioni e le procedure in corso.

  • RICHIESTA DI RETTIFICA O ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DEGLI AVVISI DI ACCERTAMENTO EMANATI DAGLI ENTI CREDITORI: l’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha il compito di riscuotere, ma la richiesta di pagamento vera e propria arriva dagli enti pubblici creditori. L’annullamento (detto “sgravio”) lo possiamo chiedere direttamente all’ente creditore a cui è riferito il tributo. Ad esempio, se il Comune chiede all’Agenzia delle Entrate-Riscossione di riscuotere la TARI (tassa sui rifiuti) ma tu sei esentato dal pagarla o devi pagare solo una parte, possiamo chiedere al Comune di annullare la richiesta in tutto o in parte. Con l’autotutela si chiede all’ente di correggere il proprio errore. Se l’ente annullerà in tutto o in parte il debito invierà all’Agenzia delle Entrate-Riscossione lo “sgravio”, cioè l’ordine di annullare il debito. L’Agenzia delle entrate-Riscossione in questo modo cancellerà quel tributo dalla cartella. Se invece l’ Agenzia delle Entrate-Riscossione non riceve dall’ente lo sgravio è obbligata per legge a procedere con la riscossione. Al provvedimento di sgravio, cioè di annullamento, del tributo dovrà seguire il rimborso, totale o parziale, delle somme eventualmente già pagate.

  • RICHIESTA DI ANNULLAMENTO DEL DEBITO: se si ritiene che la richiesta di pagamento contenuta nella cartella o nell’avviso inviato dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione non sia dovuta, possiamo chiederne l’annullamento (sgravio) direttamente all’ente impositore, oppure in alcuni casi specifici previsti dalla legge, possiamo anche chiedere direttamente all’Agenzia delle Entrate-Riscossione la sospensione della cartella e attendere l’esito delle verifiche dell’ente creditore.

  • RICHIESTA DI RATEIZZAZIONE DEL DEBITO: se non riesci a pagare le cartelle in un’unica soluzione, possiamo chiedere all´Agenzia delle Entrate-Riscossione di rateizzare il debito per un massimo di 72 rate. Per il pagamento puoi chiedere l’addebito nel tuo conto corrente delle rate. Puoi ottenere subito una rateizzazione dei debiti nel caso in cui l’importo delle cartelle, per le quali si intende richiedere la dilazione, non sia superiore a 120 mila euro.
  • ISTANZE DI ACCESSO AGLI ATTI: se ritieni ad esempio di non avere mai ricevuto un avviso di accertamento od una cartella di pagamento ed intendi accertare la regolarità dell’intero procedimento notificatorio.

  • VERIFICA DELLA PRESCRIZIONE E DECADENZA DELL’IMU NON PAGATA: quando si tratta di IMU non pagata da 5 anni è fondamentale capire la differenza tra prescrizione del tributo e decadenza. In sintesi, la decadenza si riferisce al termine entro il quale l’ente impositore deve notificare l’avviso di accertamento per l’IMU (5 anni dalla data in cui il pagamento doveva essere effettuato), mentre la prescrizione indica il periodo entro il quale il diritto di credito dell’ente si estingue se non vengono intraprese azioni di recupero (5 anni dalla notifica dell’avviso di accertamento). Facendo un esempio concreto, se la notifica/cartella viene spedita dopo sette anni, il Comune non potrà più avanzare pretese di pagamento poiché il diritto di credito, nel frattempo, si è estinto.

  • VERIFICA DELLA PRESCRIZIONE E DECADENZA DEI TRIBUTI LOCALI: I tributi locali (tassa per lo smaltimento rifiuti, per l’occupazione di suolo pubblico, per concessione di passo carrabile, contributi di bonifica) si prescrivono nel termine di cinque anni dal giorno in cui il tributo è dovuto o dal giorno dell’ultimo atto interruttivo tempestivamente notificato al contribuente (articolo 2948 n. 4 del Codice civile). Prima della cartella esattoriale, il contribuente deve ricevere un avviso di accertamento motivato.

  • VERIFICA DELLA LEGITTIMITA’ DELLE MULTE: Non tutte le multe sono inattaccabili. Potrebbero esserci degli errori formali o sostanziali che rendono la multa impugnabile. Contro le multe, cioè contro le sanzioni amministrative pecuniarie applicate nei casi di violazione delle regole prescritte dal Codice della Strada, è possibile presentare ricorso. Il ricorso può essere presentato quando la multa è illegittima, viziata o in altre situazioni in cui la persona ritiene che il pagamento della sanzione non sia giusto. I ricorsi possono essere di tre tipi: i cosiddetti ricorsi in autotutela, cioè quelli rivolti all’Ente che ha applicato la multa affinché la annulli, quelli davanti al Prefetto e quelli davanti al Giudice di pace. Non si può fare ricorso solo contro la decurtazione dei punti sulla patente.
    È consigliato richiedere l’annullamento in autotutela per vizi di una certa entità, ad esempio:
    – errore di persona;
    – notifica al vecchio proprietario a seguito di regolare passaggio di proprietà;
    – doppio verbale per la medesima infrazione;
    – rilevazione errata della targa del veicolo.
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