A Palermo si è svolto il convegno dedicato alla Rete degli Sportelli del Consumatore, momento di sintesi e rilancio di un’esperienza che ha messo insieme associazioni, sportelli e cittadini sul terreno concreto della tutela. L’incontro ha offerto l’occasione per tirare le somme di un lavoro comune e, allo stesso tempo, per guardare alle sfide che attendono il consumerismo in Sicilia.
Il progetto ha coinvolto 24 associazioni organizzate in 8 raggruppamenti e ha portato all’apertura o alla conferma di 29 sportelli fisici sul territorio regionale. Dalle sedi siciliane sono arrivate risposte a migliaia di cittadini alle prese con problemi di telefonia, energia, tasse, banche, finanziarie, enti pubblici locali e strutture sanitarie, pubbliche e convenzionate.
Una rete che funziona
Il convegno ha ribadito il valore della rete come metodo di lavoro prima ancora che come formula organizzativa.
Le associazioni hanno mostrato che fare squadra consente di condividere competenze, rafforzare la presenza territoriale e dare ai consumatori un punto di riferimento stabile, vicino e riconoscibile.
Il presidente di Adiconsum Sicilia, Francesco Carbone, ha sottolineato che l’esperienza rappresenta un esempio concreto di collaborazione capace di produrre obiettivi comuni attraverso strategie condivise. Ha anche richiamato la necessità di mantenere continuità nelle attività, perché i consumatori possano percepire una struttura di assistenza sempre presente e non frammentata nel tempo.
🎤 Voci in primo piano
“Questo evento rappresenta l’esempio emblematico per affermare che come associazioni si è stati in grado di fare rete, come strategia di lavoro comune, per raggiungere obiettivi comuni attraverso strategie condivise”, ha detto Francesco Carbone.
“L’importanza della rete richiede che le attività progettuali siano realizzate senza soluzione di continuità, affinché i consumatori avvertano la presenza di strutture dedicate a loro, ma anche per non disperdere le competenze nei diversi anni formate”, ha aggiunto.
📘 Regole da aggiornare
Nel corso dei lavori è emersa anche la necessità di un dialogo più strutturato tra associazioni e istituzioni, con l’obiettivo di aggiornare una cornice normativa che ormai non rispecchia la realtà attuale.
Le associazioni hanno rilanciato la richiesta di rivedere in modo profondo la legge regionale del 23 maggio 1994, n. 7, ormai lontana da un contesto in cui internet non era diffuso, Google non esisteva ancora e il rapporto tra cittadini, servizi e mercati era completamente diverso.
Oggi, invece, vendite a distanza, tutele digitali, piattaforme online e nuove forme di assistenza richiedono regole più moderne e strumenti più adeguati.
📅 Giornata Regionale del Consumatore
Tra le proposte emerse anche l’istituzione di una Giornata Regionale del Consumatore, da dedicare ogni anno al confronto tra cittadini, associazioni, istituzioni e mondo economico, organizzando anche eventi pubblici ad hoc.
Un’occasione per rendere più visibile il lavoro delle associazioni, e per affrontare, con spirito costruttivo, le criticità di oggi e le sfide di domani.